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Contributi INPS colf, badanti e baby sitter: tabelle 2026 e come leggerle senza errori

Guida pratica: fasce, quota datore, quota lavoratore, con e senza assegni familiari
INPS Colf Badanti Baby sitter Tabelle 2026
Perché ogni anno c’è confusione?
Le tabelle INPS cambiano e, se si legge la riga sbagliata, si rischia di versare un importo non corretto. In questa guida ti spiego come leggere le tabelle con metodo, e ti lascio il link diretto alle tabelle 2026.
Tabelle INPS 2026 già pronte
Puoi consultare le tabelle contributive aggiornate oppure entrare nella procedura per calcolare automaticamente i contributi nella busta paga.

Consulta le tabelle INPS 2026   |   Calcola i contributi nella procedura

1) Cosa sono le “tabelle contributi INPS” per il lavoro domestico

Quando parliamo di contributi INPS per colf, badanti e baby sitter, ci riferiamo ai contributi orari da versare ogni trimestre con modello PagoPA. Le tabelle sono divise per tipo di contratto (tempo indeterminato / determinato) e per fasce di retribuzione oraria.

2) Le 3 cose che devi sapere prima di leggere la tabella

1) Tipo di contratto: indeterminato o determinato
2) Retribuzione oraria effettiva (paga + rateo 13ª + eventuale vitto/alloggio)
3) Se applicare la tabella con o senza quota assegni familiari (CUAF)

3) “Con” o “senza” assegni familiari (CUAF): cosa significa davvero

La tabella mostra due blocchi: con quota assegni familiari e senza quota assegni familiari. Nella grande maggioranza dei rapporti domestici si usa la tabella con CUAF.

Attenzione (caso raro)

La quota CUAF può non essere dovuta solo in situazioni particolari (ad esempio in ambito familiare/convivenza nei casi ammessi dalla normativa). Se non sei sicuro, meglio verificare prima: la scelta sbagliata porta a versamenti errati.

4) Come leggere una riga: quota datore, quota lavoratore, totale

Ogni riga contiene tre colonne fondamentali: quota datore, quota lavoratore e totale. Il totale è l’importo complessivo per ora; la quota lavoratore viene trattenuta in busta paga e versata insieme al totale.

In breve (contributi INPS 2026) (sempre valido):

• I contributi si calcolano su base oraria
• Dipendono da fascia di retribuzione e tipo di contratto
• Scegli il blocco con o senza CUAF
• Il datore paga la quota principale, una parte è a carico del lavoratore

Per non sbagliare: individua la fascia e usa la tabella corretta (con o senza CUAF)

5) Tempo indeterminato e tempo determinato: qual è la differenza in tabella

La pagina tabelle distingue: A) Contratto a tempo indeterminato e B) Contratto a tempo determinato. In alcune situazioni (es. sostituzione) può applicarsi la tabella dell’indeterminato: conviene sempre verificare la causale.

6) Quando si pagano i contributi (scadenze trimestrali)

I contributi INPS per lavoro domestico si versano con cadenza trimestrale:

• entro il 10 aprile (gennaio-marzo)
• entro il 10 luglio (aprile-giugno)
• entro il 10 ottobre (luglio-settembre)
• entro il 10 gennaio (ottobre-dicembre)

Conclusione

Il modo migliore per non sbagliare è semplice: leggere la tabella con ordine, senza “andare a memoria”. Se vuoi, tieni la pagina delle tabelle tra i preferiti: ogni anno è il riferimento più rapido per colf, badanti e baby sitter.

Vai alle tabelle: Contributi INPS 2026 (colf, badanti, baby sitter)

Contributi INPS 2026 per colf, badanti e baby sitter: tabelle e calcolo corretto

Guida completa: fasce contributive, quota datore, quota lavoratore ed esempio reale

In breve

• I contributi INPS si calcolano su base oraria
• Dipendono dalla retribuzione effettiva e dal contratto
• Si dividono tra quota datore e lavoratore

👉 Per non sbagliare: individua la fascia corretta e usa la tabella giusta

Le tabelle contributi INPS 2026 per colf, badanti e baby sitter sono il riferimento ufficiale per calcolare i versamenti trimestrali.

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Come leggere le tabelle contributi INPS 2026

1) Tipo di contratto
2) Retribuzione oraria effettiva
3) Presenza della quota assegni familiari (CUAF)
Errore frequente

Molti considerano solo la paga base. Bisogna includere anche tredicesima e altri elementi.

Esempio pratico di contributi

Retribuzione oraria: € 8,07
Contributo orario: € 1,71
Quota datore: € 1,28

Ore mensili: 86,67
Contributi mensili: € 110,94

Approfondimenti utili

Conclusione

Le tabelle INPS sono fondamentali per evitare errori nei versamenti. Usarle correttamente significa avere sotto controllo il costo reale del rapporto.

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