CCNL Lavoro Domestico

Le ferie della colf e della badante: regole, calcolo e divieto di pagamento

Nel lavoro domestico le ferie non sono una gentile concessione, ma un diritto pieno e irrinunciabile. Vediamo in modo pratico quanti giorni spettano, come si calcolano e perché, salvo cessazione del rapporto, non possono essere pagate.

Quanti giorni di ferie spettano

Il contratto collettivo prevede che la maturazione delle ferie non segua più la durata dell’orario di lavoro e la qualifica della colf, ma sia fissa e pari a 26 giorni all’anno.

Quando vanno godute le ferie

Secondo il contratto di lavoro, le ferie vanno di regola godute nei tre mesi estivi: luglio, agosto e settembre. Se c’è accordo tra le parti è possibile dividerle in non più di due periodi all’anno.

Le colf extracomunitarie che intendono rientrare in patria per trascorrere il periodo feriale con i propri familiari possono mettersi d’accordo con il datore di lavoro e saltare le ferie di un anno per averne il doppio nell’anno successivo.

Per “giorni di ferie” si intendono i giorni effettivamente lavorativi (dal lunedì al sabato). Non si conteggiano le domeniche e le festività nazionali infrasettimanali comprese nel periodo di assenza.

Simula il valore di un giorno di ferie

Inserisci quanti giorni alla settimana lavora normalmente il collaboratore. Il simulatore calcola quanti giorni vengono scalati dal monte ferie per ogni giornata di ferie goduta.

Coefficiente di scarico: 1,20
Per ogni giorno di ferie goduto si scalano: 1,20 giorni
Esempio sul monte annuo: 26,00 − 1,20 = 24,80 giorni residui
Attenzione in caso di cessazione

Il coefficiente serve per capire come scaricare le ferie godute durante il rapporto. In caso di cessazione, invece, le ferie residue non godute devono essere liquidate sulla base dell’intero monte ferie residuo ancora spettante.
Come leggere il risultato

Il simulatore non riduce il diritto annuo alle ferie, che resta pari a 26 giorni per dodici mesi di lavoro. Serve invece a capire quanti giorni devono essere scalati dal monte ferie quando il lavoratore gode una giornata di ferie in un giorno in cui avrebbe normalmente lavorato.

Pagamento delle ferie: cosa dice la legge

I giorni di ferie sono pagati in base a 1/6 della retribuzione settimanale.

La legge vieta il pagamento delle ferie senza che esse siano godute . La legge sanziona severamente chi non fa godere le ferie, o almeno le 4 settimane obbligatorie per tutti i dipendenti. Il D.Lgs. n. 213/2004 ha introdotto specifiche sanzioni amministrative per i comportamenti omissivi del datore di lavoro: da 130 a 780 euro per ogni lavoratore e per ciascun periodo cui si riferisce la violazione ( approfondimento Filcams-CGIL su ferie e orari ).

Le ferie possono essere pagate soltanto alla cessazione del rapporto di lavoro per la parte ancora non goduta.

Colf On-Line aiuta a rispettare il divieto di monetizzare le ferie non godute.
La procedura distingue tra ferie maturate, godute e residue e propone il pagamento delle ferie solo in caso di cessazione del rapporto, evitando errori e possibili contestazioni.

Dal CCNL 2013: l’art. 17 in pratica

Con il rinnovo del contratto nazionale vigente dal 1° luglio 2013 sono state introdotte importanti precisazioni sul valore delle ferie. L’art. 17 conferma che il diritto del lavoratore di godere ogni anno delle ferie rimane fermo a 26 giorni lavorativi, indipendentemente dalla durata e dalla distribuzione dell’orario di lavoro.

In particolare:

Esempi pratici di calcolo

Esempio 1. Se un dipendente ha concordato 1 giorno a settimana di lavoro, ogni volta che gode di 1 giorno di ferie è come se usufruisse di 6 giorni. Per questo tipo di orario, ogni giorno di ferie vale 6 giorni.

Esempio 2. Se il dipendente ha concordato 3 giorni a settimana di lavoro, ogni suo giorno di ferie usufruito vale 2 giorni. Infatti, godendo dei tre giorni di lavoro, si copre comunque l’intera settimana “teorica” di 6 giorni.

Per una visione completa del rapporto domestico, vedi anche la guida completa alla gestione del lavoro domestico .