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LAVORATORI DOMESTICI MALATTIA La malattia delle colf e badanti è sempre ed esclusivamente a carico del datore di lavoro e perciò non è necessaria alcuna comunicazione all'INPS. I contributi pagati all'INPS sono destinati alla Gestione pensioni di vecchiaia, per la maternità e la disoccupazione e varie altre, ma non comprende il pagamento dei giorni di malattia ai quali deve provvedere il datore di lavoro. Il trattamento economico dei giorni di malattia che
rimane esclusivamente a carico del datore di lavoro, è il seguente: RIEPILOGANDO: · Cosa deve fare il lavoratoreIl lavoratore deve avvertire immediatamente il datore di lavoro, salvo cause di forza maggiore o impedimenti, entro l’orario previsto per l’inizio della prestazione lavorativa; successivamente, il lavoratore deve far pervenire al datore di lavoro, entro due giorni dal rilascio, il certificato medico rilasciato entro il giorno successivo all’inizio della malattia. · Cosa deve fare il datore di lavoro Se il lavoratore domestico si assenta dal lavoro per malattia, l'Inps non paga alcuna indennità. Quando è ammalato, il lavoratore domestico, convivente o non convivente, ha diritto alla conservazione del posto, per periodi differenti secondo l’anzianità maturata presso la stessa famiglia:
Oltre alla conservazione del posto di lavoro, il datore di lavoro deve garantire il pagamento della metà del salario pattuito per i primi tre giorni e del salario intero per i giorni successivi, fino a un massimo di:
Negli eventuali giorni di ricovero ospedaliero o di degenza presso il datore di lavoro, al lavoratore non spetta l'indennità di vitto e di alloggio.
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